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Vini Artigianali

Fermentazioni Spontanee

Solfiti Ridotti

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Cantina Vitula nasce nel cuore del centro storico di Colleluce a San Severino Marche. 

Dalla vigna alla bottiglia, ogni fase è curata a mano e affidata alla passione dell'enologo Gabriele Buzzatti. 

L'autenticità dei vini risiede nella lavorazione con fermentazioni spontanee, favorite dalla cantina costruita nella roccia, e nel solo utilizzo dei solfiti, al minimo necessario.

Vini che raccontano il territorio e la tradizione contadina di questa terra.

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I VINI

Nati dalla passione per la terra, creati per richiamare i sapori caratteristici di questo territorio e alla tradizione contadina di una volta. Frutto dell'incrocio tra l'arte di fare il vino e quella della musica.

 

Seguo le linee guida per i vini Naturali sia in vigneto che in cantina.

Nel vigneto utilizzo un mio sistema di microtrattamenti localizzati, che mi permettono di avere uve sane con un utilizzo esiguo di chimica (Rame-zolfo-corroboranti).

Tutti i lavori vengono svolti manualmente.

In cantina utilizzo fermentazioni spontanee, filtrazioni non sterili a massimo 8 micron e l'anidride solforosa (solfiti) al minimo necessario come unico additivo.

 

Utilizzo la fermentazione spontanea perché la ritengo superiore rispetto alla tradizionale, in quanto troppo standardizzante.

Con la tecnica del “Pied de Cuvè”, si utilizzano i lieviti indigeni del proprio vigneto che ogni anno si selezionano in base all’andamento climatico. Ogni annata ha un vino diverso da scoprire. Un vino unico e vivo da bere.

Partendo da un prodotto iniziale sano e di qualità riduco l'utilizzo dei solfiti, ottenendo un prodotto più "salutare". Inoltre, lavorando con elevati standard igienici e di precisione, evito contaminazioni che ne richiederebbero aggiunte maggiori.

 

Non li definisco dei vini Naturali, perchè da Enologo lo ritengo forviante.

L’appellativo più accurato sarebbe vini Artigianali, Antichi.

I VINI
LA CANTINA

LA CANTINA

Vitula

La filosofia della cantina si inclina verso una produzione di qualità più che di quantità. Motivo per cui la produzione dei vini, sebbene limitata, è controllata e lavorata in modo chirurgico. Ciò dà spazio alle uve e ai mosti per esprimere appieno il loro potenziale nel vino. Affondando le proprie radici nella roccia del borgo di Colleluce le temperature si mantengono costanti per tutto l’anno tra i 10 e i 18 °C con umidità del 70/80 %. Queste temperature permettono il pieno svolgimento delle fermentazioni spontanee durante il periodo della vendemmia evitando l’utilizzo di un impianto frigo, poiché la raccolta è ormai anticipata ad Agosto. La fermentazione spontanea subisce così al minimo sbalzi interni di temperatura. Si evitano blocchi fermentativi causati da cali bruschi di temperatura e la formazione di composti indesiderati indotti dalle alte temperature. Ovviamente essendo fermentazioni spontanee il controllo non è assoluto. Le temperature sono inoltre perfette per l’invecchiamento dei vini sia in botte che in bottiglia. Durante il periodo invernale, essendo il borgo localizzato a 490 m. sul livello del mare, le temperature scendono solitamente vicino allo zero. Favorendo correnti d’aria fredda all’interno del locale di stoccaggio, si sfrutta il calo di temperatura per indurre la precipitazione tartarica in cisterna, riducendo al minimo il rischio di produzione di tartrati all’interno delle bottiglie evitando l'aggiunta di stabilizzanti. La cantina è stata progettata per consentire ad una sola persona di svolgere autonomamente qualsiasi lavorazione. Tutta l'attrezzatura è interamente in acciaio, in quanto il materiale consente praticità nella sanificazione e nella pulizia. La filosofia della cantina si inclina verso una produzione di qualità più che di quantità. Motivo per cui la produzione dei vini, sebbene limitata, è controllata e lavorata in modo chirurgico. Ciò dà spazio alle uve e ai mosti per esprimere appieno il loro potenziale nel vino.

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LA MIA STORIA

LA MIA STORIA

Gabriele Buzzatti

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Sono di origini Veneto-Marchigiane, diplomato in Agraria a Macerata e laureato in Enologia all'Università Politecnica delle Marche. Ho costruito la mia esperienza nel settore del vino lavorando in diverse aziende vinicole nella zona di Cupramontana (AN). Ho imparato i fondamentali della cura del vigneto, combinando teoria studiata e pratica, e ho approfondito esplorando tecniche moderne e innovative, tra cui la forma di allevamento rigenerativa Simonit & Sirch. Inoltre, grazie all’esperienza di trattorista, ho appreso la corretta applicazione dei trattamenti della vite per minimizzarne l’impatto ambientale. Nel frattempo, ho appreso il mestiere di cantiniere, affiancando ancora una volta le conoscenze tecniche alla pratica. Ho potuto esplorare sia i metodi di produzione standard che quelli innovativi, concentrandomi sull’arte della vinificazione e sulle tecniche delle fermentazioni spontanee. Nel 2020, ho iniziato, un po’ per gioco, un po’ per curiosità, a produrre vino artigianale (naturale) con la piccolissima vigna di famiglia, scoprendo che il mio lavoro produceva vino di carattere. Il mio primo vino è stato il rosato, quello che oggi chiamo Libertvs. Da quel momento, in ogni annata, ho iniziato a sperimentare e ad affinare la mia tecnica per migliorare la qualità del mio vino. Gli anni che ho maturato lavorando in aziende vinicole e sperimentando con il mio vino mi hanno portato alla conclusione di voler produrre vini che seguano le linee guida dei vini naturali, sia in cantina che in vigneto. I miei vini hanno un contenuto esiguo di solfiti, unico additivo, volto ad offrire un prodotto il più ‘salutare’ possibile. La tecnica della fermentazione spontanea mi ha permesso di creare un vino vibrante e vivo, che racchiude l’essenza della terra che coltivo con cura e dedizione. L’esperienza, l’ambizione e la qualità che crescevano di anno in anno mi hanno permesso di aprire la mia piccola cantina nel cuore di Colleluce a San Severino Marche. Questo sogno si è realizzato grazie anche al costante supporto della mia compagna Dafne e dei miei familiari. Da qui ha inizio il mio viaggio e non vedo l'ora di farvelo scoprire. Gabriele

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LA STORIA DI COLLELUCE

San Severino Marche (IT)

La cantina nasce nel cuore del centro storico di Colleluce, a 490 m. sul livello del mare, tra il comune di San Severino Marche e Serrapetrona. Il borgo si presenta oggi come una tipica cittadella medievale di poggio, tuttora contenuta nella cinta muraria del castello costruito nell'XI secolo. Al centro della frazione sorge la chiesa di San Giovanni Battista, risalente al XVI sec. che sovrasta gli altri edifici. L’edificio in cui oggi sorge Cantina Vitula faceva parte della canonica e si può presumere che risalga allo stesso periodo. In tempi più recenti, i locali della cantina offrirono segretamente rifugio a famiglie ebraiche durante il periodo fascista e delle leggi razziali. Dopo la Seconda guerra mondiale, l’edificio venne acquistato da privati che lo utilizzarono per la produzione di insaccati casalinghi. La cantina è stata realizzata in questo edificio in quanto è costruito nella roccia del borgo. Infatti, la temperatura e l’umidità del locale si mantengono costanti tutto l’anno (10-18 °C, 70-80% di umidità). Tali condizioni conciliavano perfettamente con la trasformazione e l'affinamento dei vini di qualità che produco.

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