LA STORIA DI COLLELUCE
La cantina nasce nel cuore del centro storico di Colleluce, a 490 m. sul livello del mare, tra il comune di San Severino Marche e Serrapetrona.
La cantina nasce nel cuore del centro storico di Colleluce, a 490 m. sul livello del mare, tra il comune di San Severino Marche e Serrapetrona. Il borgo si presenta oggi come una tipica cittadella medievale di poggio, tuttora contenuta nella cinta muraria del castello costruito nell'XI secolo. Al centro della frazione sorge la chiesa di San Giovanni Battista, risalente al XVI sec. che sovrasta gli altri edifici. L’edificio in cui oggi sorge Cantina Vitula faceva parte della canonica e si può presumere che risalga allo stesso periodo.


In tempi più recenti, i locali della cantina offrirono segretamente rifugio a famiglie ebraiche durante il periodo fascista e delle leggi razziali.
Dopo la Seconda guerra mondiale, l’edificio venne acquistato da privati che lo utilizzarono per la produzione di insaccati casalinghi.
La cantina è stata realizzata in questo edificio in quanto è costruito nella roccia del borgo. Infatti, la temperatura e l’umidità del locale si mantengono costanti tutto l’anno (10-18 °C, 70-80% di umidità). Tali condizioni conciliavano perfettamente con la trasformazione e l'affinamento dei vini di qualità che produco.